GROWING UP
GROWING UP Nell' ambito della edizione 2026 di OpenTour ospitiamo giovani talenti del biennio di scultura del prof. DAVIDE RIVALTA a cura di VALERIO DEHO’
EVENTIMOSTREARTE


OPENTOUR – Unboxed 9-13 giugno 2026
"Growing up"
La mostra ha come tema il "crescere" assieme degli studenti con la consapevolezza di creare gli strumenti di una propria espressività. Molti lavori affrontano il tema dell'ecologia, della natura: un crescere insieme tra arte e consapevolezza dei problemi del mondo in cui viviamo.
Biennio di Scultura del Prof. Davide Rivalta.
A cura di Valerio Dehò
Burgio&Gomez Studio è lieto di partecipare all'edizione 2026 di "Giovani talenti in galleria" nell ambito di OpenTour 2026 aprendo gli spazi del nostro studio agli artisti e alle loro opere in un allestimento che vede convivere le opere create dai giovani talenti all'interno di un laboratorio "operativo" dove lavoriamo, creando un interessante dialogo fra il luogo, i nostri lavori e le loro creazioni.
Espongono:
Matteo Casini
Casini, Microcosmi II, terracotta patinata a freddo, 2026, dimensioni variabili
Echi, terracotta, 2025, dimensioni variabili
Frutti d’infanzia, terracotta, 2025, dimensioni variabili
Raffaele Romagnoli
Self, colla secca, 2023, 13×13×12 cm
Senza titolo, cemento e chiave USB, 2024, 30×30×30 cm
Senza titolo, matita colorata su carta, 2024, 29,5×20,5 cm
Dilan Perişan
Compostile, materiali vari, 2026, 10×22×23 cm
Navigli, Milano, stampa fotografica su carta, 2001, 70×50 cm
Emanuele Veglio
Animali e altre cose, tecnica mista su carta,2025, 21×29,7 cm
Mr. President, olio su tela, 2022,75,5×95 cm
Matteo Casini (Piagge PU, 2002). Dopo aver studiato Lettere a Urbino, decide di entrare in Accademia di Belle Arti di Bologna, dove attualmente frequenta il secondo anno del biennio di Scultura.
La sua ricerca si sviluppa a partire dalla natura e dal suo rapporto con l’uomo, indagando come questi elementi possano intrecciarsi, divenendo in alcuni casi dei veri e propri agganci di memoria. In questo, si inserisce anche un interesse verso la magia, un flusso antico che attraversa passato e presente, arrivando a noi nelle più varie forme e interpretazioni. I materiali tramite cui si esprime sono principalmente la terracotta e l’acquerello, rimanendo aperto a nuove sperimentazioni, come l’utilizzo di ferro, materiali di scarto ed elementi naturali.
Raffaele Romagnoli (Bentivoglio BO, 2001). Laureto in pittura all’ Accademia di Belle Arti di Bologna, dove decide di proseguire gli studi al biennio di Scultura.
All’interno del suo lavoro lo sguardo si pone sulle minuscole presenze del quotidiano: oggetti familiari, gesti ripetuti, strumenti consunti, pensieri che affiorano, spazi attraversati senza accorgercene. In ciò che pare insignificante si annidano verità più grandi, sottili fratture, tensioni silenziose. Il suo lavoro dà voce a ciò che si manifesta appena, a ciò che avviene nel momento esatto in cui nessuno osserva. Un impercettibile movimento che svela il nascosto e che si manifesta proprio laddove l’attenzione non si posa nel legame tra il plausibile e paradossale.
Dilan Perişan (nata nel 1991 ad Ankara) è un’artista multidisciplinare curda che vive e lavora a Bologna.
La sua pratica comprende scultura, installazione e media misti, esplorando il modo in cui corpi, oggetti e spazi custodiscono memoria, frattura e tempo. Lavora con materiali segnati dall’uso, dall’abbandono o dalla prossimità domestica , plastica, polveri, odori e residui simili alla pelle , considerandoli non come elementi passivi, ma come materie attive modellate attraverso intimità, rottura e trasformazione. Attingendo al nuovo materialismo e al pensiero femminista, il suo lavoro concepisce il sé come poroso, instabile e intrecciato con il proprio ambiente.Dopo aver studiato Architettura presso l’Università Eskişehir Osmangazi, si è dedicata alle arti visive. Nel 2022 ha conseguito il diploma in Pittura e Arti Visive presso NABA, Milano, con una tesi sugli oggetti votivi e sul trauma familiare legato al Massacro di Maraş. Attualmente sta completando il Biennio di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e ha partecipato a un programma di scambio presso il Chelsea College of Arts (UAL) di Londra.
Emanuele Veglio (Alba, 1998) si laurea in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, frequentando nel 2021/2022 la Facultat de Belles Arts di Barcellona grazie al programma Erasmus. Attualmente prosegue la propria formazione nel biennio di Scultura; nel 2025 svolge un periodo di studio presso la Weißensee Kunsthochschule di Berlino.
La sua pratica artistica nasce dalla rappresentazione del volto come luogo di costruzione dell'identità, per aprirsi successivamente a un universo visivo ispirato all'infanzia, al sogno e all'istintività del gesto. Attraverso un linguaggio antistilistico e immediato, il lavoro assume una funzione terapeutica e catartica, dando forma a immagini in cui la vulnerabilità convive con elementi perturbanti, in un costante equilibrio tra attrazione e disorientamento.
